Una grande fiasca contadina dei primi del novecento, con uno stretto collo cilindrico da cui partono i due manici ritorti che si intrecciano fino al corpo deliziosamente panciuto.
Le linee morbide e rotonde sposano l’aspetto materico della terracotta lasciata nuda, senza smaltatura in modo da consentire all’acqua di mantenersi più fresca, durante la giornata di lavoro nei campi, grazie alla permeabilità della ceramica. La smaltatura, invece, era riservata all’imboccatura e alla parte superiore dei manici e non aveva solo una funzione estetica, ma serviva a rendere queste parti più facilmente lavabili.
L’eleganza della smaltatura in un delicato color miele, la raffinatezza della lavorazione delle due anse e l’armonia delle linee permettono di reinterpretare questo pezzo come elemento decorativo di design e le sue imperfezioni e la patina del tempo lo connotano e ne aumentano il fascino