La Capasa era la classica giara pugliese anticamente utilizzata per conservare olio, vino, ma anche fichi secchi e olive in salamoia.
Questa miniatura risalente agli anni ’60 è stata realizzata in uno storico laboratorio artigianale in cui l’arte della ceramica si tramanda di padre in figlio da generazioni.
Si tratta di una piccola produzione di cui rimane un ultimo pezzo.
Realizzato al tornio, questo oggetto presenta gli elementi caratteristici della vecchia produzione ceramicola pugliese: il classico fondo avorio dato dal caolino e il decoro con motivo floreale a quadrifoglio nell’iconico blu cobalto.
Il decoro è stato realizzato con la tecnica dello “stencil”, una tecnica utilizzata sin dall’ottocento, che prevedeva l’uso di piccole spugne ritagliate ad hoc con cui veniva impresso su ogni pezzo il colore nella forma desiderata.